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ROEDPILEN BY XTR: IL GIOCO DELLE COSE SERIE

 Pepo Rosell non si smentisce mai. Dalle officine spagnole di XTR Pepo arriva una mazzata nel tipico stile "radical" del costruttore: la Roedpilen (Freccia Rossa), base di partenza una Husqvarna Vitpilen 701 del 2018. Il risultato è una racer pura, tesa, essenziale, che della svedese originale mantiene giusto le linee abbozzate del serbatoio (comunque modificato) e il trave del telaio, ora verniciato in un rosso acceso che fa reparto a sé insieme alla livrea curata da Artenruta.


Il contrasto: Quando la Spagna gioca con i Lego svedesi

A guardarla di profilo, la Roedpilen mostra chiaramente i segni di uno scontro culturale prima ancora che meccanico. La Vitpilen 701 nasce di serie come un esercizio di minimalismo geometrico, pulito, quasi etereo. Pepo Rosell ha preso questa purezza svedese e l'ha letteralmente violentata con il suo pragmatismo da officina.

Il posteriore è il vero campo di battaglia di questo contrasto. Il codone monoposto, derivato dal progetto Pantah 821, spara linee squadrate e spigoli anni '80 che spezzano nettamente la fluidità del serbatoio originale. Sotto la sella, il nuovo telaietto XTR crea un vuoto pneumatico importante, lasciando i supporti meccanici a vista come tralicci estranei.

Guardando l'insieme, si ha quasi l'impressione che Pepo lavori un po' come facevamo noi da bambini con i Lego: rovesciando la scatola sul pavimento e usando i pezzi a disposizione per creare mezzi improbabili, senza alcun limite alla fantasia. Se consideriamo che, alla fine, le moto sono solo dei grossi giocattoli per bambini cresciuti, tutto questo ritrova improvvisamente un senso geometrico. Non c'è ricerca di omogeneità o di raccordi rassicuranti: l'effetto è volutamente frammentato, un puzzle di componenti che badano alla funzione e lasciano l'estetica a fare a pugni con i canoni classici. Una scelta spigolosa, che non cerca il consenso facile ma rivendica l'identità di una special nata per il puro gusto di essere costruita e usata.


Ciclistica: L'avantreno che mancava

Il monocilindrico di origine KTM/Husqvarna spinge forte, ma Pepo ha deciso che la configurazione a disco singolo anteriore di serie non era abbastanza per staccate da pista.

Il trapianto della forcella: Soluzione da puristi della meccanica. Sono stati mantenuti i piedini forcella (fork bottles) originali della Vitpilen 701, ma accoppiati con le canne steli (fork tubes) di una KTM Duke 790. Questo "ibrido" ha permesso di ottenere il doppio attacco radiale.



Freni da Superbike: Ora l'avantreno morde su due dischi Galfer grazie a pinze radiali Brembo prelevate da una Ducati, complete di convogliatori d'aria in carbonio firmati XTR per il raffreddamento delle pastiglie. La pompa freno anteriore è una Discacciati radiale PR 19, assistita da tubazioni in treccia Frentubo.

Gomme e assetto: I cerchi originali della Vitpilen calzano Continental Sport Attack 2 (120/60-17 davanti, 160/60-17 dietro). Al posteriore lavora un monoammortizzatore WP e un disco Galfer singolo con pastiglie Brembo.



Motore e Aspirazione: Via l'inutile

Il grosso "mono" respira libero. Pepo ha letteralmente segato via l'airbox originale per fare spazio a un filtro a cono della DNA.

Scarico e centralina: L'evacuazione dei gas è affidata a un impianto completo in titanio con un terminale SC-Project ridotto all'osso. Per gestire la nuova portata d'aria in ingresso e i flussi di scarico, è stata installata una centralina programmabile Rapid Bike Evo Racing con mappatura dedicata.

Raffreddamento: Il radiatore dell'acqua di serie ha lasciato il posto a un elemento in alluminio maggiorato, preso in prestito da una KTM Duke 690.

Trasmissione: Frizione alleggerita grazie all'attuatore NiceCNC, azionato da una pompa radiale Discacciati PR16 e tubazione Frentubo. La trasmissione finale monta catena Regina Gold 520, pignone alleggerito JT e corona in Ergal.



Carrozzeria e Dettagli

Davanti svetta il cupolino XTR derivato dal progetto GRR 450 con plexiglass artigianale e faro a LED. I semimanubri sono in fibra di carbonio marchiati XTR, così come il paratacco e il paracatena. La sella sfoggia una tappezzeria dedicata XTR, mentre l'impianto elettrico è supportato da una batteria Fullbat LiPo posizionata per centralizzare le masse. Completano l'opera il parafango anteriore, il puntale inferiore (bellypan) XTR e le grafiche curate da Trazza.

Pezzi pregiati, nessuna concessione alle mode da aperitivo e tanta sostanza meccanica. Una moto che divide, com'è giusto che sia quando a muovere le mani è la fantasia senza filtri.

PICTURES BY @xavi_dynamische

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