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FTG Moto Milano | Idee nuove


Filippo e Giacomo Tagliabue  sono due customizer emergenti, anima di FTG Moto Milano  un laboratorio creativo dove prendono forma progetti di Design principalmente dedicati alle motociclette. Da singoli pezzi artigianali all’insieme tutto è curato nei minimi dettagli secondo le piĂą particolari esigenze. I ragazzi sono giovani e questa loro freschezza si denota dalle nuove idee e linee che adottano nei loro lavori 




Abbiamo avuto modo di parlare con loro alla scorsa edizione di The Reunion, hanno attirato la  nostra attenzione con due moto molto particolari , un Aprilia RSV 1000 e un KTM 640 lc4 , entrambi caratterizzate dall'uso di alluminio per dare una nuova veste e renderle uniche e moderne.



L'Aprila prende il nome della dea Minerva, la divinitĂ  romana della lealtĂ  in lotta, delle virtĂą eroiche, della guerra giusta (guerra per giuste cause o per difesa), della saggezza, delle strategie, riconosciuta anche protettrice degli artigiani.
Un nome adatto al mezzo a chi ne ha eseguito il lavoro , ora si presenta molto piĂą moderna , con forme spigolose e ridotte , tanto che il serbatoio sfrattato dal suo naturale alloggiamento trova posto nella parte posteriore all'interno della coda spingendosi sino alla parte centrale verso il telaio. Il tutto ha un funzione auto portante.



Sotto il finto serbatoio trova posto l'impianto elettrico e l'elemento filtrante del motore.
L'uso dell'allumino è totale dal frontale del piccolo faro rettangolare sino alla cosa , passando per il nuovo scarico , che da una voce ancora piĂą tonante alla bicilindrica italiana, se mai che fosse stato bisogno  



Un lavoro artigianale che richiede grande capacitĂ  manuale nel lavorare il metallo per modellarlo secondo le proprie visioni stilistiche 



Se la potente Aprilia ha colpito nel segno attirando l'attenzione, forse sono andati ancor di piĂą a segno con la leggere monocilindrica tedesca.


Infatti la moto vista a distanza può far pensare a un prototipo ecologico , di quelli che ormai affollano il web con ipotetiche proposte digitali di aspiranti designer , e invece la moto è un tradizionale monocilindrico     


Chiamata Apollo come il dio del sole e di tutte le arti , nasce dalla volontĂ  del committente di avere un moto corta e compatta , e se pensate che forse hanno esagerato vi sbagliate , al cliente non sarebbe dispiaciuto se lo fosse ancora di piĂą.



La moto consiste in un unico solo elemento , costruito con lamiere di alluminio che hanno la funzione di serbatoio del carburante e di sella.


Nella parte superiore si trova anche una presa d'aria in stile can am che poi porta l'aria al filtro posizionato sotto la sella e collegato con un tubo realizzato come se fosse un scarico saldando tra loro diverse sezioni.


I pannelli che nascondo il motore servono a celare anche tutta la parte elettrico .



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