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“Le mode passano. Le café racer no.” Royal Enfield Guerrilla 450 Café Racer | Buraq Motorcycles

Non potevo esimermi dal pubblicare questa moto.
Oggi le special in chiave café racer sono diventate merce rara. Non perché abbiano smesso di funzionare, ma perché il mercato ha deciso di guardare altrove...

La moda è evaporata, sostituita da mezzi sempre più gonfi, ipertecnologici e fotogenici. Le café racer, quelle vere, sono rimaste confinate nel cuore di pochi irriducibili: appassionati che preferiscono una linea tesa a uno schermo TFT, una posizione di guida scomoda a un riding mode inutile. Ed è esattamente per loro – e per me – che questa Royal Enfield Guerrilla 450 firmata Buraq Motorcycles finisce su RocketGarage.

C’è un dato interessante, e spesso sottovalutato: sempre più preparatori scelgono le Royal Enfield indiane come base di partenza. Non per nostalgia, ma per concretezza. Telai semplici, motori leggibili, proporzioni oneste. E sempre più spesso queste operazioni avvengono con il supporto diretto della casa madre, che ha capito una cosa fondamentale: se vuoi parlare di moto vere, devi lasciarle sporcare le mani a chi le sa trasformare.

In questo momento, una delle piattaforme più interessanti è la Guerrilla 450. Monocilindrica moderna, compatta, con un DNA che si presta alla reinterpretazione senza troppe concessioni. Dopo alcune letture arrivate da Indonesia e Giappone, oggi ci fermiamo in India, a Hyderabad, da Buraq Motorcycles.

Questa café racer nasce per il Busted Knuckles Build-Off di Royal Enfield e non è un esercizio di stile da stand fieristico. È una moto pensata, rifinita, credibile. Non a caso si è portata a casa la medaglia d’argento, grazie a proporzioni azzeccate e a un livello di finitura che mette in imbarazzo molte “special” da copertina.

L’idea, racconta Adnan Hashmi, co-fondatore di Buraq, era chiara: fondere l’aggressività delle drag bike con l’eleganza classica delle café racer. Detto così sembra marketing, ma qui c’è sostanza. La Guerrilla 450 viene smontata concettualmente prima ancora che meccanicamente, e poi ricostruita seguendo una logica precisa: più tensione, meno compromessi.

Il lavoro parte dal telaio. Il telaietto posteriore originale sparisce, sostituito da una struttura a traliccio pulita, essenziale, quasi brutale. Sopra, un coprisella in fibra di carbonio che strizza l’occhio alle muscle bike più cattive. Sotto, niente caos: supporti elettronica fatti a mano, attacco ammortizzatore su misura e un Öhlins regolabile che non è lì per fare scena.

Davanti, Buraq alza ulteriormente l’asticella. La carenatura in fibra di carbonio è realizzata su misura e montata su staffe artigianali. Il parabrezza fumé arriva dalla BMW R 12 nineT, mentre il faro LED decentrato è una dichiarazione di intenti: questa moto non cerca simmetria, cerca carattere. Anche il serbatoio viene reinterpretato con una cover in carbonio su base in alluminio, seguendo la linea originale senza scimmiottarla.

La ciclistica parla chiaro. Forcelle Yamaha R1, ammortizzatore di sterzo BMW R 1250 GS, pinza anteriore a tre pistoncini con pompa Nissin, Brembo al posteriore e tubi in treccia ovunque. Qui non si gioca a fare i preparatori: questa moto deve stare in strada quando il ritmo sale.

Sul fronte tecnico arrivano una centralina PowerTRONIC, il cambio elettronico e uno scarico completo in acciaio inox, chiuso da un Arrow in titanio. Aspirazione, vaschetta del liquido di raffreddamento, cablaggio: tutto è rivisto, nulla è lasciato al caso. La batteria agli ioni di litio completa la cura dimagrante.

Semimanubri, pedane Gilles Tooling su supporti arretrati dedicati e circa 30 kg in meno rispetto alla moto di serie fanno il resto. Un paio di denti in più sulla corona posteriore aggiungono cattiveria, quella giusta.

La livrea è un manifesto: nero profondo, fibra di carbonio lucida, accenti gialli. Zero nostalgia, zero ammiccamenti. Solo tensione visiva.

Questa Guerrilla 450 non vuole piacere a tutti. È una café racer in un’epoca che le ha quasi cancellate dal vocabolario. Ed è proprio per questo che merita attenzione.


Buraq Motorcycles – Hyderabad Immagini: Affan Intekhab





















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